Tempio di Alatri

Tempio di Alatri       Tempio di Alatri

Nel giardino della villa, tra il ninfeo e l'ala destra del Museo, si può osservare la proposta ricostruttiva, a grandezza naturale, del tempio etrusco-italico da Alatri. Strettamente legata alle vicende che determinarono la nascita del Museo, la struttura fu realizzata tra il 1889 e il 1890 sulla base dei resti di un edificio sacro, databile tra il III e il II secolo a.C., messo in luce nella cittadina laziale tra il 1882 e il 1885.

Il tempio, riconducibile al tipo tuscanico di Vitruvio, presentava due successive fasi edilizie: al corpo originario, costituito da una cella con pronaos antistante, fu aggiunto in un secondo momento, sul retro, un portico analogo a quello della facciata. Facevano parte del ricco apparato decorativo i frammenti di terrecotte architettoniche policrome, che ornavano la trabeazione e gli spioventi del frontone, e le antefisse. Al di là delle valenze connesse agli aspetti filologici, la proposta ricostruttiva costituisce una delle più antiche sperimentazioni di musealizzazione all'aperto di un complesso archeologico.