Veio

Non lontana dal corso del Tevere e distante da Roma solo 17 km, la città di Veio (etrusco Vei(s), Uentia, latino Veii) sorgeva su un vasto altopiano delimitato dalle ripe scoscese di due corsi d'acqua, il Valchetta (l'antico Crèmera) e il fosso della Mola.

All'estremità meridionale dell'altopiano, in località piazza d'Armi, era la rocca della città, mentre sulle alture intorno ad esso si estendevano ad anello le necropoli con migliaia di tombe.

Le fonti classiche ricordano Veio come la grande nemica di Roma. già all'età di Romolo risalgono i primi contrasti per il controllo della sponda destra del Tevere, detta la «ripa veiens». La storia della città è segnata da episodi di guerra famosi, come la sconfitta dei Fabi al Crèmera nel 477 a.C. e, alcuni decenni dopo, nel 434 a.C., l'uccisione del re veiente Lars Tolumnius da parte del console a. Cornelio Cosso. nel 396 a.C. Veio è la prima di tutte le città etrusche ad essere conquistata da Roma. Fu M. Furio Camillo che riuscì nell'impresa dopo un assedio di dieci anni, dai contorni mitici, modellato su quello di Troia.

 

Veio: le statue del tempio di Portonaccio