Collezione Castellani

studio Castellani Costituisce uno dei più importanti nuclei antiquari del Museo. Donata allo Stato il 19 gennaio 1919, la collezione è composta da più di seimila oggetti interi oltre ad innumerevoli frammenti: ceramiche, bronzi e materiali metallici, terrecotte, vetri, avori, oreficerie antiche, cui si affiancano quelle moderne, frutto della lunga attività di orafi dei Castellani.

La Collezione fu avviata grazie al capostipite della famiglia, Fortunato Pio, amico e discepolo di Michelangelo Caetani, duca di Sermoneta, e poi portata avanti da due dei suoi figli: Alessandro, romantica figura di patriota che, costretto all'esilio, continuerà la sua attività di antiquario dapprima a Parigi, poi a Napoli, e, soprattutto, Augusto, che seppe guadagnarsi presso gli studiosi del tempo fama di fine conoscitore delle antiche memorie storiche, accreditandosi anche quale generoso mecenate grazie a cospicue donazioni che incrementarono le pubbliche collezioni dei Musei Capitolini, dei quali fu direttore onorario e del neonato Museo Industriale, da lui creato nel 1872.

Dopo la sua morte, fu il figlio Alfredo, ultimo erede e cultore delle glorie familiari, che riuscì a perfezionare l'atto di cessione al Museo di Villa Giulia, dove la Collezione fu oggetto di successivi allestimenti. Riaperta al pubblico nel 1999, l'attuale esposizione ripropone la Collezione in un allestimento che tiene conto dei criteri e del gusto antiquario che furono all'origine della sua formazione.


Per un breve video sugli orafi Castellani, cliccare sul link seguente: 
https://youtu.be/tda_a8lfeW0


ritratto di Augusto Castellaniritratto di Alessandro Castellaniritratto di Alfredo Castellaniritratto di Fortunato Pio Castellani