I bronzi

La raccolta dei bronzi Castellani, composta di circa un migliaio di oggetti che spaziano dal VII secolo a. C. all'età romana, propone un'articolata panoramica di una produzione in gran parte ascrivibile ad officine etrusche.

Accanto ai recipienti funzionali al banchetto, di varia forma e decorazione, sono presenti ornamenti personali o oggetti legati alla toeletta femminile, quali le ciste prenestine, con un esemplare completo di corredo.

Non è questo peraltro l'unico contesto presente in questa sezione, che accoglie anche la maggior parte del principesco corredo della tomba Castellani (primo quarto del VII secolo a.C.).Rinvenuta a Preneste nel 1861, la tomba, fra le più celebri dell'Orientalizzante tirrenico, subito dopo la scoperta entrò a far parte della Collezione, ad eccezione delle ceramiche, probabilmente non raccolte al momento dello scavo. Ad opera degli stessi Castellani, ben presto il contesto fu smembrato fra il British Museum e i Musei Capitolini; entrarono nelle collezioni del Museo di Villa Giulia solo tre scudi in bronzo, vasi in bronzo e in argento e i fastosi ornamenti personali.

Un cenno meritano infine altri oggetti quali il monumentale calice di bronzo con cariatidi da Caere (ultimo quarto del VII secolo a.C.), un gruppo di rari «lacunari» da Tarquinia (ultimo quarto del VI secolo a.C.), la nutrita serie di statuette etrusco-italiche e romane, per lo più raffiguranti divinità, cui si aggiungono un bronzetto subminoico a figura femminile e la statuetta di Alessandro cacciatore, di produzione greca.