Sala 34

Falerii

L'ascesa

L'ascesa economica e sociale di Falerii nel corso del VI e V secolo a.C., fino al periodo di maggior splendore rappresentato dalla grande fioritura del IV secolo a.C., trova ampia documentazione sia nei corredi funerari, che nell'architettura templare rappresentata nelle sale successive.

I corredi accolgono ora raffinate ceramiche d'importazione greca, vere e proprie opere di maestri, quali il vaso in forma di astragalo di Syriskos, quello configurato a testa di cane del Pittore di Brygos, lo psykter di Onesimos con la lotta tra i Lapiti, lo stamnos del Pittore di Argo con Eracle e il centauro Pholos, della prima metà del V secolo a.C.

Di produzione locale invece il monumentale cratere dell'Aurora, con la rappresentazione di Eos (Aurora) e di Kephalos, su un lato e di Peleo e Teti sull'altro (decenni centrali del IV secolo a.C.).