Sale 3 - 6

Satricum

La sala 4

Grande rilevanza storica e archeologica riveste il sito di Satrico (greco Satrikon, latino Satricum), ubicato presso l'odierno Borgo Le Ferriere, in provincia di Latina, sulla cui acropoli, frequentata sin dall'età del bronzo, si sviluppò un insediamento attivo dal IX sino agli inizi del VIIsecolo a.C.

La presenza nelle abitazioni di ceramica di pregio e di suppellettili di lusso (avorio) conferma anche nella quotidianità il consolidamento dello stile di vita aristocratico ampiamente testimoniato dai corredi funerari rinvenuti nella necropoli. Lo status sociale dei defunti, tra cui compaiono personaggi di rango principesco (tomba II), è esaltato dalla presenza nei corredi di suppellettili in bronzo, alcune delle quali importate e dall'eccezionale quantità di ambre.

Centro vitale del sito era il santuario dedicato a Mater Matuta, eretto sulla parte meridionale dell'acropoli.

La fase iniziale del complesso (ultimo quarto dell'VIII - terzo quarto del VI sec. a.C.) è rappresentata da una capanna ovale, riconosciuta come la prima dimora della divinità, cui era associata una fossa votiva a cielo aperto (stipe arcaica) colmata da una grande quantità di ceramica (d'importazione greca, etrusca e di produzione locale) e da numerosi oggetti in bronzo che confermano il carattere femminile della divinità venerata.

Sulla capanna venne prima costruito un sacello con fondazioni in pietra e poi, sui suoi resti, il grande tempio tardo-arcaico che ebbe numerose fasi edilizie. Alla risistemazione monumentale dell'edificio (c.d. Tempio II) sono riferibili gli importanti altorilievi policromi del frontone (490/480 a.C.) con il mito greco dell'Amazzonomachia. Le fasi finali di vita del santuario (IV-II sec. a.C.) sono documentate, tra l'altro, dalle migliaia di offerte votive che riempivano la grande fossa che costituiva la cd. stipe recente.

 

Coppa in doppia lamina di bronzoPendaglio di ambraTrono fittile miniaturisticoStatuetta triade seduta in tronoTestina fittile di guerriero