Palestrina

L'importanza della città di Praeneste, la moderna Palestrina, nel VII secolo a.C., è testimoniata da un gruppo di tombe principesche rinvenute nella necropoli della Colombella, tra cui le famose tombe Barberini e Bernardini.

La sala 7  I due complessi, scavati nella seconda metà dell'800 con modalità non sempre rispondenti a rigorosi criteri di scientificità, hanno restituito eccezionali corredi che confermano l'esistenza, per l'Orientalizzante, di un unico ambito culturale che accomuna i centri del Lazio, della Campania e dell'Etruria meridionale.

I personaggi sepolti nelle due tombe erano accompagnati da un ricco corredo costituito da vasellame in oro, argento, bronzo, avorio e da una serie di ornamenti personali, evidentemente riservati a uomini di altissimo rango.

Di eccezionale fattura sono gli affibbiagli (fermagli che venivano utilizzati per fermare sulla spalla il mantello) e le piastre in oro. Gli esemplari di Palestrina sono decorati con gli animali tipici del repertorio orientalizzante, sfingi alate, leoni, volatili, e impreziositi da dettagli resi con la tecnica della granulazione. È probabile che tali gioielli siano stati realizzati da maestranze di formazione orientale stabilitesi in centri dell'Etruria meridionale, nei quali doveva esistere un fiorente mercato di tali monili.

Grazie al contatto con le maestranze artigianali etrusche, alcune certamente operanti ormai nella stessa Praeneste, si sviluppa una fiorente produzione locale di ciste, specchi e strigili di bronzo, che tocca il suo apice tra il IV ed il III secolo a.C.

Al IV secolo a.C. risalgono una serie di oggetti per la toletta femminile, tra i quali spiccano le ciste di bronzo, contenitori di varie forme e grandezze realizzati in lamina di bronzo, con figurazioni a soggetto mitologico o di genere sul corpo e con manici e piedi configurati, utilizzati per riporre pettini, spatole e tutto quello che necessitava ad una donna per la cura del corpo, proprio come nelle odierne trousse. Oltre a queste, sono i contenitori in legno conformati a colomba, cerbiatto, anatra, internamente divisi in piccoli scomparti destinati alla conservazione delle polveri colorate per il trucco. Ed infine gli specchi in bronzo con decorazione incisa: il lato privo di ornamentazione veniva accuratamente lisciato in modo che l'immagine si riflettesse sulla superficie.

 

 

Trono BarberiniLebete in bronzoCoperchio di coppa d'argento doratoLebete in argento dalla tomba BernardiniAffibbiaglio d'oroContenitori lignei