Olpe Chigi

olpe Chigi
Appartenenza oggetto
Proprio
Categoria
vasellame da mensa
Luogo di conservazione
Museo di Villa Giulia
Luogo di collocazione
sala 26
Inventario
22679
Materia e tecnica
argilla depurata e dipinta
Datazione
640-630 a. C.
Provenienza
Veio, tumulo di Monte Aguzzo
Copyright immagine
SBAEM

Descrizione breve

Trovata alla fine dell'Ottocento (1882) in uno dei grandi tumuli di Veio sulla sommità del Monte Aguzzo, oggi nel territorio di Formello.

Opera unica tra le ceramiche prodotte a Corinto all'inizio dell'Orientalizzante recente (protocorinzio tardo, 640-630 a.C.), è decorata in un raffinato stile miniaturistico con scene figurate su tre fasce: in alto due schiere di opliti, dai grandi scudi istoriati, sono pronte allo scontro; al centro, accanto ad una sfilata di cavalieri al seguito di un carro guidato da un auriga, è raffigurato il giudizio di Paride con le tre dee indicate con i loro nomi; in basso è una scena di caccia alla lepre.

Scene di questa complessità (una conversione di schiere in parata) in epoca così arcaica, sono di regola considerate un riflesso della "grande pittura" in ceramografia.

Il suo autore, attivo fra il 640 e il 630 a. C., è noto come Pittore dell'olpe Chigi, ma è chiamato anche Pittore di Ecfanto e Pittore di Macmillan dall'arýballos a testa leonina della collezione Macmillan del British Museum di Londra.

 

olpe Chigi particolare
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