Gruppo di cavaliere su ippocampo

Vulci statua in nenfro
Appartenenza oggetto
Proprio
Categoria
statuaria
Luogo di conservazione
Museo di Villa Giulia
Luogo di collocazione
sala 1
Inventario
prov. EX2/VU
Materia e tecnica
nenfro
Datazione
550-540 a. C.

Descrizione breve

Rinvenuta nella stessa tomba di Vulci che ha restituito il Centauro, questa statua raffigura un giovane uomo a cavallo di un ippocampo, scolpiti in un solo pezzo col plinto di base.

La testa del cavaliere presenta il cranio bombato, fronte bassa e sfuggente, occhi molto allungati e sporgenti. La massa liscia e compatta dei capelli cade sulle spalle in una curva che segue la linea della nuca. Il torso è trattato sommariamente, la regione dello sterno è ben resa, ma i fianchi e la parte anteriore del corpo sono tagliati ad angolo retto. Le cosce e le gambe, a bassorilievo, formano delle curve armoniose; le ginocchia sono rese con una semplice incisione, i piedi sono lunghi e privi di dettagli anatomici.

L'ippocampo ha un lungo corpo serpeggiante il cui spessore diminuisce dalla testa alla coda; questa, è terminata da un'appendice svasata che rappresenta una pinna terminale.

La statua è priva della parte anteriore dell'avambraccio dell'uomo, della testa e delle zampe dell'ippocampo.

L'opera è una delle più alte testimonianze della statuaria etrusca di influsso ionico. La sue qualità maggiori sono essenzialmente il ritmo, il senso del movimento e l'armonia fra le parti. Ciò che interessa allo scultore non è la cura dei dettagli, ma l'elaborazione dell'insieme. La tendenza alla stilizzazione è evidente nella semplificazione di tutti i dettagli e nei rapporti intercorrenti tra le curve.

Vai alla ricerca