Bisenzio

Sorto in posizione dominante sulle sponde occidentali del lago di Bolsena, Bisenzio conobbe in età protostorica una fase di particolare fulgore che lo vede aperto a rapporti con Vulci e Tarquinia, ma anche con Veio e con altri insediamenti gravitanti sull'asse tiberino.

 

cinerario biconico con coperchio in bronzo da Bisenzio

Bisenzio, carrello votivo in bronzo

 

A partire dalla seconda metà dell'VIII secolo a.C. si fa più forte l'influenza di Vulci che progressivamente acquisisce il controllo di tutto il territorio gravitante sulla sponda occidentale del bacino volsiniese. Creato municipio in età romana, l'insediamento continua ad esser frequentato anche in epoca medievale per essere definitivamente abbandonato nel tardo rinascimento.

 

I caratteri della cultura materiale di questo centro sono illustrati ampiamente nel Museo Archeologico della Rocca Albornoz di Viterbo. A Villa Giulia sono esposti due corredi femminili, tombe 2 e 22, della necropoli di Olmo Bello caratterizzati dalla presenza di oggetti in bronzo del tutto eccezionali che testimoniano dei rituali in uso fra gli esponenti dell'élite che nei decenni finali dell'VIII secolo a.C. si avvia in Etruria a detenere il potere politico.