GLOSSARIO



kylix

Kylix 

La kylix era una coppa a due anse, con alto stelo, corpo espanso e bocca larga utilizzata principalmente per bere il vino durante il simposio. Iscrizioni trovate su alcune kylikes testimoniano la pertinenza del nome anche nell'antichità.

La kylix mostra, nel tempo, quattro varietà principali:

corpo separato da labbro e da stelo in uso fino al 550-530 a.C. circa, nella "Band Cup" labbro e corpo si uniscono;

corpo unito al labbro, ma separato dallo stelo "Coppa A", decorata "ad occhioni", dal presumibile valore apotropàico, volto cioè ad allontanare la malasorte, entra in uso sullo scorcio dell'ultimo quarto del VI secolo a.C.; labbro;

labbro, corpo e piede formano un profilo continuo, ma lo stelo è separato dal piede "Coppa B", si sviluppa col Pittore di Amasis, ancora al tempo delle Figure Nere, diviene la più diffusa con le "Figure Rosse";

piede separato dallo stelo e, nelle rare forme canoniche "Coppa C" è tipica della tecnica a figure rosse.La decorazione interna della famosa kylix di Euphronios restituita recentemente dal J.P.Getty museum

Segnaliamo le "Coppe dei Piccoli Maestri" così denominate dal miniaturismo dei ceramografi che le figurano; diffuse intorno alla metà del VI secolo, si distinguono in "Lip-Cups", generalmente di miglior qualità pittorica, ed in "Band Cups", che presentano ormai un profilo continuo fra labbro e corpo, come le successive coppe A e B. Più snelle delle varietà precedenti di kylix, le Coppe dei Piccoli Maestri eliminano i "tondi" interni figurati che erano comparsi con le Coppe di Siana, che torneranno in auge nelle coppe A-C e che erano comuni nelle kylikes laconiche. I termini inglesi con cui si designano i due tipi di Coppe dei Piccoli Maestri sottolineano l'uno la presenza tuttora distinta del labbro, l'altro la presenza di una fascia (o banda) figurata.