GLOSSARIO



anfora

Anfora  

L'anfora (in greco, amphorèus) è tra le forme di vaso greco più comuni. Di profilo relativamente espanso nella parte centrale del corpo, è dotata di due anse, che collegano labbro o corpo alle spalle. Benchè servisse soprattutto per liquidi (in particolare per il vino), poteva servire anche per cibi, evidentemente marinati od in salamoia. Si distinguono due varietà principali di anfore, quelle a profilo continuo e le "anfore a collo separato", ovviamente dal resto del corpo. Già presente in età micenea, l'anfora si diffonde in epoca protogeometrica.

Oltre le tipiche anfore da trasporto più conosciute a collo separato e dal corpo fusiforme terminante a punta segnaliamo alcune di quelle a profilo continuo:

Anfora dalla Tomba della Panatenaica - Vulci -La cosiddetta "anfora panatenaica" caratterizzata da una forma estremamente rastremata in basso; dipinta per primo dal ceramografo Lidòs intorno al 550 a.C., viene così denominata perché, piena d'olio, era il premio per i vincitori delle gare che si svolgevano in occasione delle Panatenee. Queste anfore continueranno ad essere decorate con tecnica a figure nere almeno fino al II secolo a.C., quando da molti secoli erano esaurite persino le "Figure Rosse".

L'anfora cosidetta "tirrenica", prodotta dai ceramisti attici per il commercio con l'Etruria nel la prima metà del VI secolo a.C.;

La cosidetta "anfora nicostènica", così denominata dal ceramista Nikosthènes, operante intorno al 530-520 a.C., che ne crea le particolari caratteristiche, chiaramente derivate dalla metallotecnica, come mostra la sottigliezza delle anse nastriformi.