Sala 10

Nella sala è esposta parte di alcuni dei corredi rinvenuti nei tumuli monumentali del VII secolo a.C. quali quello in contrada San Paolo (Tombe 1 e 2), appartenuto alla gens Tarna, il tumulo II di Monte Abbatone (camera degli Alari della tomba dei Dolii) e il Tumulo della Nave, così denominato dalla raffigurazione di una nave dipinta nella camera destra della tomba 2, allusiva al viaggio per mare del defunto verso il mondo ultraterreno. Alcune di queste tombe furono rinvenute intatte ed hanno restituito centinaia di oggetti, vasellame da banchetto in bucchero o in argilla dipinta molto spesso prodotti da botteghe straniere, utensili per la cottura ed il consumo delle carni, calderoni, alari e spiedi, e poi gioielli in materiali preziosi, arredi quali i bracieri, vasellame da trasporto quali le anfore.

Ceri, sarcofago dei leoni

La sala accoglie anche un monumento fuori dell'ordinario come il sarcofago «dei leoni», trovato negli anni cinquanta del secolo scorso, non lontano da Ceri, in località Procoio. Costituita da una cassa e da un coperchio a due falde, entrambi divisi in due metà di uguali dimensioni per motivi di cottura, la grande arca, per una sepoltura ad inumazione, è realizzata nello stesso impasto rosso che caratterizza una delle più tipiche produzioni di ceramica ceretana dell'Orientalizzante avanzato detta «whiteonred». La decorazione a basso rilievo sul lato frontale raffigura due felini accosciati e contrapposti, dei quali quello a sinistra dal pelo maculato reso a cerchielli bianchi. Quattro piccoli felini a tutto tondo, simmetricamente rivolti verso il centro con il muso di prospetto sormontano il coperchio. 

Alla stessa bottega ceretana che, operante nell'ultimo trentennio del VII secolo a.C., è tra le prime a cimentarsi in complesse opere plastiche, si deve la piccola urna cineraria a forma di casa dalla Tomba 149 della necropoli di Monte Abatone. Negli spioventi del coperchio essa riproduce la copertura del tetto realizzata con tegole, coppi e terminazioni a semiluna delle coeve prime abitazione in muratura. La cassa è decorata da motivi floreali, le c.d. palmette fenicie, dipinte in bianco, che consentono di riferire il piccolo monumento alla bottega dell'urna Calabresi.