Sala 9

Le origini

 

Necropoli del Sorbo, planimetria

 

 

Le necropoli villanoviane, che costituiscono la principale fonte di informazione per i primi secoli di vita del centro, accolgono centinaia di tombe sia ad inumazione che ad incinerazione: queste ultime sono caratterizzate da un insieme di elementi simbolico -rituali (struttura del pozzetto, forma e decorazione del cinerario e del coperchio) già sostanzialmente presente nelle sepolture della fase precedente, quali quelle del Fondo Rossi a Cerveteri (esposta nella vetrina centrale) e di Montetosto Alto. Nella prima parte della sala sono esposti i corredi di tombe maschili e femminili inquadrabili sia nel IX (Sorbo, tombe 2, 253, 199) che nell'VIII secolo a.C. (Cava della Pozzolana, tomba 72).

Da segnalare anche la presenza di coppe di ceramica geometrica greca importate in Etruria dal mondo greco già prima delle fondazione della colonia euboica di Ischia (Pythekoussai) in alcuni corredi della prima metà dell'VIII secolo a.C.

Il grande sviluppo del VII secolo a.C.

A partire dall'inizio del VII secolo a.C. le grandi tombe a tumulo delle necropoli ceretane sono espressione eclatante del potere e della ricchezza raggiunti dai nuovi clan (gentes) appena formatisi con la forte trasformazione sociale che si determina anche grazie all'intensificarsi dei contatti con la Grecia e il Mediterraneo orientale, segnando il passaggio dall'età del Ferro all'Orientalizzante. Di forma circolare con diametri che dai 20 possono raggiungere i 60 metri, i tumuli, delimitati intorno alla calotta di terra da basamenti in pietra decorati da grandi fasce rilevate e modanate, si ispirano a modelli del Vicino Oriente e racchiudono varie tombe a camera, ciascuna composta di vari ambienti, usate per un lungo arco di tempo. All'interno i corredi funebri, caratterizzati da oggetti di lusso, rari e preziosi, carichi di valori simbolici, sottolineano anch'essi il rango principesco dei defunti: nel loro desiderio di elevazione sociale e di esibizione della ricchezza le élites etrusche adottano modelli di vita e forme rituali delle più evolute aristocrazie greche, a loro volta influenzate dal Vicino Oriente.

In questa sala e in quella successiva sono esposti alcuni corredi dei principali tumuli orientalizzanti ceretani (VII secolo a.C.), che pur non comprendendo tutti gli oggetti che li componevano, offrono un quadro significativo di questo importante periodo della storia etrusca.