Sala 1

La scultura in nenfro

La sala accoglie due celebri sculture in nenfro rinvenute nella necropoli di Poggio Maremma agli inizi del XX secolo.

La più antica, databile intorno al 590-580 a.C., può essere considerata la più importante statua dell'arcaismo etrusco e ci restituisce l'immagine di un centauro, creatura fantastica parte uomo, parte cavallo, rappresentato in lieve movimento.

Negli anni intorno al 550-540 a.C. si colloca invece il gruppo con giovane su ippocampo, soggetto ben attestato nel repertorio figurativo di Vulci.

Destinate a decorare sepolcri monumentali, tali sculture sono opera di maestri locali che, influenzati dalle contemporanee esperienze dell'arte greca, peloponnesiaca nel caso del centauro, ionica nel caso del giovane su ippocampo, riescono ad elaborare un proprio efficace linguaggio figurativo.
Vulci Centauro in nenfro    Giovane su ippocampo