Sala 5

 

Elementi decorativi del tettoTra gli edifici a carattere pubblico numerosi dovevano essere i luoghi di culto la cui conoscenza è al momento circoscritta al c.d. Tempio Grande, del quale si conservano anche resti della decorazione della fase tardoarcaica (500 a.C. circa), e ad altri santuari dislocati ai margini dell'abitato, come quelli localizzabili rispettivamente nelle adiacenze di porta nord e presso le pendici orientali del pianoro, sopra la c.d. area I.

Altri luoghi di culto sono noti nell'immediato suburbio presso Porta Est e presso Porta Sud o ancora ai margini delle necropoli e in corrispondenza di importanti assi viari di collegamento con il territorio, come nel caso di Carraccio dell'Osteria, di Fontanile di Legnisina e di Ponte Sodo.

Tali presenze risultano documentate sia da resti dei tetti in terracotta, in origine caratterizzati da una vivace policromia e costituiti da acroteri (decorazioni plastiche alla sommità del tetto), sime (tegole terminali), antefisse (decorazioni plastiche dei coppi terminali), lastre di rivestimento delle trabeazioni lignee, ecc., sia pure da depositi votivi (stipi) ricchi di innumerevoli exvoto donati a divinità prevalentemente connesse alla fertilità e alla salute.

Riproducenti figure divine, devoti, bambini seduti o in fasce, parti del corpo umano, modelli di edifici, ecc., tali materiali sono espressione di una religiosità diffusa soprattutto fra i ceti medio-bassi e documentano una produzione tipica dell'area centroitalica.