Sala 6

La scultura del IV e III secolo a. C.

La sala accoglie alcune sculture in nenfro originariamente destinate a decorare le facciate e gli interni di monumenti funerari di età tardo-classica ed ellenistica. Rappresentative di un'attività produttiva di lunga tradizione a Vulci, tali opere manifestano influssi delle coeve esperienze artistiche greche e magno-greche.

Da segnalare un gruppo a tutto tondo raffigurante un'Amazzone in atto di soccombere a un Greco che la incalza (seconda metà del IV secolo a.C.), mentre funzioni architettoniche aveva un blocco con una protome di Gorgone sulla faccia a vista, fortemente improntato allo stile greco tardoclassico.

Probabilmente destinato a decorare l'interno di una camera sepolcrale è un monumentale capitello figurato di pilastro(ultimo venticinquennio del IV secolo a.C.), mentre ispirata a coevi modelli dell'architettura reale è la c.d. Ara Guglielmi (primi decenni del III secolo a.C.), cippo a forma di tempietto funerario che, come recita l'iscrizione, appartenne al nobile Vel Ezpus, solennemente rappresentato dinanzi alla porta del piccolo monumento.