Tomba dei vasi greci

Necropoli della Banditaccia La tomba dei Vasi Greci

Nella tomba dei Vasi Greci, il più recente dei sepolcri racchiusi nel grande tumulo II della Banditaccia, gli oggetti ritrovati sono tanto numerosi che non era possibile esporli tutti. In vetrina sono solo quelli che componevano i corredi della camera principale, quella cioè che nella tomba è un ampio atrio con letti scolpiti, sulla cui parete di fondo si aprono  tre camere, pure con letti scolpiti: la pianta, così articolata, con altri due vani ai lati del corridoio di ingresso, replica, anche in questo caso, un modello di casa diffuso in età arcaica.

Il sepolcro fu utilizzato per  diverse generazioni tra la prima metà del VI e la seconda metà del V secolo a.C. Predominano le ceramiche attiche a figure nere e rosse di personalità eminenti, accanto ad un gruppo di vasi più antichi di produzioni diverse, tra i quali un cratere per il vino da Sparta, un calice da Chios e due fiaschette egizie, dette di "Capodanno"perchè recanti in geroglifici un augurio per il nuovo anno. 

E' firmata da Nikosthenes, l'artigiano che produceva vasi quasi esclusivamente per i clienti d'Etruria, imitando perfino forme tipicamente etrusche, la raffinata pisside degli ultimi decenni del VI secolo, ove sono raffigurate le diverse discipline atletiche praticate dalla gioventù greca. Ispirato allo stesso ideale greco espresso nel detto kalòs kai agathòs (bello e valoroso), è il repertorio delle scene figurate su altre coppe a figure rosse più recenti (Pittore di Curtius, Pittore di Bruxelles R 330, Pittore di Orléans. cerchia del Pittore di Eretria, etc.).

Ad una stessa mano, quella del Pittore della Nascita di Atena, un seguace del grande Hermonax, sono attribuiti tre vasi monumentali a figure rosse degli anni intorno al 450 a.C.: sono un  contenitore senza manici (stamnos) e due pelikai (anfore con corpo a profilo continuo), quasi gemelle, decorate con gli stessi soggetti mitologici, che rappresentano sul lato principale Poseidone con il tridente in atto di inseguire per amore Amymone, una delle cinquanta figlie di Danao, e in quello secondario una ninfa insidiata da Zeus.