Ritornano i Libri Stregati!

01/07/2018

Museo Etrusco di Villa Giulia

Ritornano i Libri Stregati!!
(3 luglio - 2 settembre 2018)

locandina libri stregati 2018

 

 

 

Il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia torna ad ospitare anche quest'anno la 72° edizione del Premio Strega, un festival letterario di incomparabile importanza nel panorama italiano, realizzato all'interno dell'elegante villa rinascimentale appartenuta un tempo a Papa Giulio III e da anni eletta a sede preferita dell'evento, realizzato in collaborazione con la Fondazione Bellonci e il Liquore Strega.

 

Quest'anno si attende la premiazione di uno dei cinque libri finalisti in gara: "Resto qui" di Marco Balzano, "Il gioco" di Carlo D'Amicis, "La ragazza con la leica" di Helena Janeczek, "Questa sera è già domani" di Lia Levi, "La corsara" di Sandra Petrignani.

 

Ma il fascino dello Strega non finisce qui: i dodici i libri partecipanti alla semifinale hanno trovato accoglienza nel nostro Museo, ispirando connessioni ideali con iconografie o tradizioni di cui Villa Giulia in quanto residenza rinascimentale e Museo etrusco è interprete.

 

L'edificio storico di proprietà del pontefice Giulio III, divenuto nel 1889 sede del Museo etrusco e delle antichità italiche per volontà di Felice Barnabei, oggi non è soltanto ambientazione elegante per la diretta televisiva serale dello Strega su Rai Tre: è soprattutto il protagonista dello scenario culturale del festival letterario, nonché contenitore di un messaggio ancora più denso di significati.

 

Possiamo oggi infatti limitare la missione di un museo all'etimologia originaria della sua denominazione, che lo identifica come luogo delle muse? È sì un luogo che racchiude le arti ma che prima di tutto esprime come un cuore ancora pulsante la vita delle persone che hanno usato e prodotto ciò che oggi definiamo "reperto", rinvenuto e poi lasciato in una vetrina con a fianco una didascalia descrittiva. 

 

Nel luglio del 2016 il premio nobel Orhan Pamuk apriva la 24° Conferenza dell'International Council of Museum (ICOM) facendo una riflessione importantissima per gli obiettivi del futuro dei musei e dei musei del futuro:

 

 

"[...] il futuro dei musei è all'interno della nostra casa. La situazione è assai semplice: siamo stati abituati ad avere l'epica ma quello che ci serve sono i romanzi. Nei musei siamo stati abituati alla rappresentazione, ma quello che ci serve è l'espressione. Siamo stati abituati ad avere i monumenti, ma quello che ci serve sono le case. Nei musei avevamo la Storia, ma quello che ci serve sono le storie. Nei musei avevamo le nazioni, ma quello che ci serve sono le persone. Avevamo gruppi e fazioni nei musei, ma quello che ci serve sono gli individui. [...]".

 

Nelle parole dello scrittore turco - artefice attraverso il romanzo "Il Museo dell'innocenza" di un'esperienza esemplare di fusione tra finzione letteraria e realtà museografica - il museo supera infatti la sua dimensione ideologica e artificiosa per farsi "casa" e aprirsi a storie e racconti di esperienze quotidiane.

 

Ed ecco il collegamento fra presente e passato: questo può accadere perché temi di carattere universale come la potenza evocativa della musica (si pensi al romanzo "Anni luce" di Andrea Pomella) o la riflessione sul tempo che chiude i cicli della vita e impone un doloroso commiato dai propri cari (come nel caso di "Le stanze dell'addio" di Yari Selvetella) erano, in epoca etrusca, esattamente come oggi, tema di instancabile ricerca da parte dell'animo umano.

 

Visitando il Museo di Villa Giulia dunque, in concomitanza con l'importante evento letterario, i visitatori potranno accorgersi, lungo il percorso museale, di assonanze fra i libri dello Strega in gara e gli oggetti nelle vetrine; similitudini non troppo casuali. Frasi moderne che evocano una riflessione sull'eredità lasciata dal passato, quella di grandi civiltà come quella etrusca che hanno tramandato a noi vari aspetti di vita, talora magari ignorati dai più, elementi di tradizione religiosa, iconografici, linguistici. Per citare un esempio ricordiamoci delle origini della parola "persona", derivazione dall'etrusco "phersu", che sarà appunto cellula fondamentale di ogni racconto in gara al Premio Strega, previsto per il prossimo 5 luglio.

 

Il percorso è compreso nel biglietto di ingresso e può essere visitato quotidianamente durante l'orario di apertura del Museo.

Si ringrazia tutto il personale del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia per il contributo a vario titolo prestato nella realizzazione del progetto.

 locandina percorso libri stregati 2018

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