Un patrimonio ritrovato: Il volto di Giulia, figlia dell'imperatore Augusto

24/01/2013

Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia

 

Un patrimonio ritrovato: Il volto di Giulia, figlia dell'imperatore Augusto

24 gennaio 2013

Nel corso della tavola rotonda I traffici illeciti e il patrimonio ritrovato: risultati e prospettive che si terrà giovedì 24 gennaio 2013 nella Sala della Fortuna del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, verrà presentata per la prima volta una testa femminile in marmo proveniente da una villa romana messa in luce nel corso di uno scavo di archeologia preventiva eseguito nello scorso dicembre nel territorio di Fiumicino.

 

E' caratterizzata da una elaborata capigliatura a trecce ed è inquadrabile in un orizzonte cronologico di piena età augustea, probabilmente negli anni della realizzazione dei rilievi dell'Ara Pacis. Se l'andamento ondulato delle ciocche frontali ricorda infatti i ritratti di Antonia Minore, l'elaborata tessitura di trecce, utilizzate sia per comporre la raffinata crocchia sia per trattenerla e girare doppiamente intorno a tutto il capo fino ad annodarsi sopra la fronte con una ciocca lasciata libera, rimanda invece in maniera diretta alle rappresentazioni di Giulia, figlia dell'imperatore Augusto.

I lineamenti del volto non sono tuttavia propriamente ritrattistici, presentando invece una marcata idealizzazione a suggerire, forse, l'identificazione con una divinità.

E' possibile dunque che un personaggio della famiglia o della cerchia imperiale si sia fatto raffigurare, come del resto è ampiamente attestato, in veste divina oppure che, nel realizzare una statua di divinità femminile, lo scultore di età augustea si sia ispirato alle acconciature di moda all'epoca.

Visto l'ordito preciso e lineare con cui le ciocche sono incise su tutta la porzione superiore del capo, l'artista potrebbe del resto essersi rifatto ad un originale in bronzo.