In preparazione: “PRINCIPI IMMORTALI. I fasti dell’aristocrazia etrusca a Vulci”

29/04/2014

Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia

E' in preparazione una mostra che racconta dell'eccezionale recente ritrovamento nella necropoli dell'Osteria di Vulci di una tomba monumentale ormai soprannominata "Tomba della Mani d'Argento" (tomba 1).

Essa è venuta alla luce nella primavera del 2013, durante le indagini nella cosiddetta Area C della necropoli, nei pressi di un altro gruppo di importanti e fastose sepolture, tra cui la Tomba della Sfinge, nota per aver restituito esempi di scultura funeraria, e la Tomba dei Soffitti Intagliati.

Dalla tomba 1 proviene un complesso straordinario di oggetti, alcuni riconducibili ad una statua polimaterica o sphyrelaton, dal nome greco con cui si indicavano le statue realizzate in più materiali tra i quali anche lamine di metallo. Tali statue accompagnavano, nel rituale funerario, gli esponenti del più alto rango della società vulcente, con l'intento di compensarne simbolicamente la perdita della corporeità e farli assurgere, sublimandone la morte, ad una dimensione ormai eroica ed immortale. 

La tomba delle mani Particolare delle mani d'argento

 

A differenza di quanto accade in altri contesti, le due mani della Tomba 1 sono non di bronzo bensì d'argento. Sono state realizzate lavorando a sbalzo una sottile lamina in lega di argento e rame.

Le dita sono state distinte dal dorso mediante segni incisi sulle superfici esterne con andamento semicircolare. Sulla mano sinistra, e solo dopo la pulitura, è emersa la doratura sulle unghie e su tre dita (pollice, anulare e mignolo). Questa decorazione preziosa è stata eseguita applicando sull'argento una leggerissima lamina d'oro, meglio detta "foglia", ottenuta con ripetute martellature.

La mostra, che sarà presentata al pubblico il 29 aprile, propone un emozionante viaggio nel tempo sino ad incontrare gli Etruschi del VII secolo a.C., ma vuole anche essere un invito a visitare i luoghi incontaminati del Parco della città di Vulci.