Le nuove sale dedicate a Veio, ai centri del Latium Vetus e dell’Umbria

19/01/2012

Villa Giulia

Apollo

Trova conclusione con gli spazi espositivi che saranno presentati al pubblico il 19 gennaio un progetto avviato nel 1995 e teso alla realizzazione di un grande polo museale etrusco a Roma che vede affiancarsi alla storica sede di Villa Giulia la contigua Villa Poniatowski, definitivamente acquisita al Demanio nel 1988 e fatta oggetto di lunghi e delicati restauri tra il 1997 e il 2010.

Dopo il completamento nel 2010 degli allestimenti dell'ala sinistra dedicata ai centri di Vulci, Cerveteri e Tarquinia, il percorso topografico si completa con l'esposizione, nell'ala destra, delle testimonianze restituite da Veio, per lo più confinate da oltre sessant'anni nei depositi. Accanto a documenti eccezionali della coroplastica templare etrusca quali il ciclo delle celebri statue del tempio di Portonaccio, si propongono ora al pubblico alcuni ricchissimi corredi appartenuti ai re di quel centro, giustamente definito in antico l'altera Roma.

Integra le nuove esposizioni la sala di Venere al piano nobile della Villa, riservata ai capolavori restituiti all'Italia da Musei e collezionisti stranieri. Finalmente aperto al pubblico anche il salone al piano terreno a destra dell'atrio, decorato con stucchi attribuiti a Francesco Brandani da Urbino e affrescate da Prospero Fontana e Taddeo Zuccari, che viene ora destinato a spazio per conferenze o mostre temporanee.

Negli ambienti riccamente affrescati di Villa Poniatowski hanno trovato sede le antichità dei centri del Latium Vetus e dell'Umbria. Anche qui non mancano materiali d'eccezione, quali i corredi principeschi di Palestrina, la tomba degli Ori di Todi, i bronzi e le ambre di Satricum, la suggestiva sepoltura in tronco di quercia da Gabi. Di non minor rilievo le testimonianze provenienti dai santuari del Latium Vetus quali Nemi, Segni, Alatri, o ancora Satricum.

Nella "manica lunga" che sovrasta le Concerie Riganti è stata collocata la Biblioteca dell'Istituto ora arricchita da fondi Maria Santangelo e Mario Moretti e dalla ricca biblioteca che, già appartenuta a Massimo Pallottino, è stata depositata presso la Soprintendenza dall'Istituto di Scienze Italiche e del Mediterraneo antico del CNR.

I due complessi di Villa Giulia e Villa Poniatowski si qualificano pienamente come un vero e proprio un polo museale grazie anche al diretto collegamento offerto dal suggestivo viale alle pendici settentrionali di Villa Strohl Fern, concesso in uso allo Stato italiano grazie ad una convenzione con la Francia.
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Villa Poniatowski sarà accessibile al pubblico dal 20 gennaio, con accesso dalla usuale biglietteria di Villa Giulia. Per ulteriori informazioni clicca qui