Storie di Persone e di Musei: Polo Museale di Monte Porzio Catone: un’idea vincente

Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, Sala della Fortuna

09 novembre , 2017 - Storie di Persone e di Musei

locandina monteporzio catone 9 novembre

 

Storie di Persone e di Musei

Polo Museale di Monte Porzio Catone: un'idea vincente

Conferenza

Sala della Fortuna

Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia

Giovedì 9 novembre 2017, ore 17.30

 

Il ciclo Storie di Persone e di Musei si inaugura Giovedì 9 novembre con la conferenza dedicata al Polo Museale di Monte Porzio Catone, presentato dal Direttore Massimiliano Valenti e dal Sindaco Emanuele Pucci

Il Polo Museale di Monte Porzio Catone è dal 2014 una Rete Museale Urbana, cioè un insieme coordinato e integrato di tre differenti realtà (Museo della città, Museo diffuso del vino, Complesso archeologico del Barco Borghese) tese a valorizzare e divulgare le specificità storiche, produttive e insediamentali di un territorio dalla storia millenaria e dalla concentrazione altissima di beni culturali. Nel 2015 ha ricevuto il premio di qualità per i musei della Regione Lazio. Aderisce al Museumgrandtour - Sistema Museale dei Castelli Romani e Prenestini.

 

Museo della città

Inaugurato nel 2005, è ospitato in ambienti cinquecenteschi, un tempo adibiti a rimessa del soprastante Duomo settecentesco, appositamente recuperati nel loro aspetto originario per esaltare la policromia delle collezioni. L'esposizione, caratterizzata da un ricco apparato didattico-illustrativo, comprende reperti archeologici di età pre-romana, romana, medievale e rinascimentale, alternati a opere d'arte e documenti che vanno dal XVII al XIX secolo; l'allestimento è articolato in tre sezioni, che narrano le vicende insediamentali di Tusculum (romana e medievale) e delle sue enormi ville romane, di Monte Porzio Catone, delle sue campagne e delle splendide ville pontificie e dei loro signori (fra tutti, gli Altemps, e i Borghese). 

Museo diffuso del vino

Dal 2000 il Museo valorizza una delle principali fonti di reddito del territorio, illustrando non solo le pratiche della coltivazione e della produzione, ma anche valorizzando i caratteristici paesaggi collinari coltivati a vigneto e quelli urbani, un tempo deputati alla lavorazione, alla conservazione e allo smercio del vino.

Alla collezione permanente del museo, costituita da utensili, attrezzature e macchinari legati al mondo della produzione vitivinicola della zona, si affianca un innovativo apparato didattico e divulgativo di video antropologici di approfondimento sulle tradizioni vitivinicole dei Castelli Romani, frutto del lavoro di ricerca del personale del Museo stesso.

 

Complesso archeologico del Barco Borghese     

monteporzio barco borghese

Aperto al pubblico nel 2007, il monumento è caratterizzato da una vasta piattaforma quadrangolare, per un terzo impostata e sostenuta da un'articolata e spettacolare sequenza di 190 ambienti voltati ipogei di età romana, preceduta da una monumentale fronte di vani decorati da semicolonne affacciati sulla Campagna romana (II sec. a.C. - II sec. d.C.). Decennali lavori di scavo archeologico, restauro e musealizzazione, hanno consentito di aprire al pubblico il monumento, offrendo un suggestivo percorso di visita sotterraneo, tra storia, leggende e tecnologia antica, sicuramente tra i più originali nel Lazio.

 

Il ciclo Storie di Persone e di Musei

La conferenza rientra nel ciclo di incontri "Storie di Persone e di Musei", finalizzato al perseguimento dello spirito della Convenzione di Faro (2005) sul valore dell'eredità culturale per la società e, al contempo, ispirato al "decalogo per un Museo che racconti Storie quotidiane" di Orhan Pamuk, per dare spazio e voce alle molteplici realtà culturali locali che popolano il territorio di cui il Museo di Villa Giulia è stato ed è tuttora interprete. Lo scopo è quello di mettere a disposizione degli amministratori locali e dei curatori di raccolte civiche di interesse archeologico presenti nelle regioni del Lazio, dell'Umbria e della Toscana un luogo in cui poter raccontare la loro esperienza di valorizzazione non tanto dalla prospettiva delle "cose" quanto, piuttosto, da quella delle "persone", intese sia come operatori museali che come fruitori culturali, in modo tale da far convergere l'attenzione anche sulla dimensione immateriale della nostra eredità culturale e sulle persone che, a vario titolo, "desiderano" identificarsi in tali valori.

L'iniziativa rientra nella programmazione dell'Anno europeo del patrimonio culturale (2018) e ha ottenuto il patrocinio dell'International Council of Museum (ICOM) sezione italiana.

La partecipazione all'iniziativa così come l'ingresso al Museo per i partecipanti alle conferenze saranno eccezionalmente gratuiti, fino ad esaurimento dei posti disponibili.

 

Il prossimo appuntamento del ciclo avrà luogo venerdì 10 novembre e sarà dedicato al Museo Civico Etrusco Romano di Trevignano.

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