Storie di Persone e di Musei: Il Sistema Museale di Alatri

Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, Sala della Fortuna

16 novembre , 2017 - conferenza

locandina conferenza alatri 16 novembre  

Storie di Persone e di Musei

Il Sistema Museale Urbano di Alatri

Conferenza

Sala della Fortuna

Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia

Giovedì 16 novembre 2017, ore 17.30

Il ciclo Storie di Persone e di Musei prosegue il suo itinerario con la presentazione del Museo Civico di Alatri, raccontato Giovedì 16 novembre dall'Archeologo Luca Attenni e da Carlo Fantini, Consigliere Delegato alla Cultura del Comune di Alatri.

Il Museo civico è stato fondato nel 1932 presso il palazzo Conti Gentili, allo scopo di riunire ed organizzare le numerose epigrafi di epoca romana. Nel 1996, anno in cui il Museo è stato aperto stabilmente, la collezione è stata trasferita nell'attuale sede, il duecentesco Palazzo Gottifredo.

palazzo gottifreddo alatri
                                                 

 

Questo straordinario edificio, detto anche Case Grandi, è stato costruito intorno alla metà del XIII secolo come residenza del cardinale Gottifredo Raynaldi, ricco feudatario alatrense e dotto diplomatico pontificio, quale sua residenza durante gli anni della lotta anti-imperiale. Il Palazzo consta di due corpi distinti ma uniti architettonicamente: una casa-torre ed un vano centrale, i cui prospetti, convergenti a spigolo, sembrano seguire l'attuale andamento stradale di Corso Vittorio Emanuele e via Cavour.

Il Palazzo è collocato nel punto d'incontro di quelli che, nel periodo della sua edificazione, erano i tre assi viari principali di Alatri: il primo, da nord, proviene dalla porta della cinta muraria cittadina intitolata a San Pietro; il secondo, da ovest, vi arriva dall'antica via San Francesco che passa per l'omonima porta; il terzo vi converge a partire da Porta San Nicola, a est. La sua parte più antica, che corrisponde alla torre prospiciente l'incrocio delle tre vie (noto ad Alatri come "trivio"), ospita il museo civico.

All'interno della struttura museale, accanto alla Sezione demo-antropologica, in cui è esposta una collezione privata (fondo Gambardella) di strumenti e attrezzature della tradizione agricola e artigianale locale, appare di particolare interesse la parte archeologica, costituita da varie Sezioni. La Sezione dedicata ai cosiddetti "Viaggiatori di scoperta", collocata al piano terra e corredata da pannelli e video, descrive l'attività di quegli eruditi che, a partire dal XIX secolo, si interessarono alle straordinarie cinte murarie in opera poligonale che caratterizzano buona parte del territorio del Lazio Meridionale e, quindi, anche della Città di Alatri.  

All'antica Aletrium sono dedicate due Sezioni, archeologica ed epigrafica, che documentano la storia della città in epoca romana; del saccheggio di cui è oggetto il patrimonio culturale raccontano le tre sale del Museo dedicate ai recuperi archeologici del Gruppo tutela della Guardia di Finanza, dove sono esposti vasi corinzi, attici, etrusco-laziali, provenienti dalle ricche necropoli etrusche ed infine le nuove Sale dedicate ai reperti archeologici del Tempietto Etrusco Italico di Alatri.

 

Il ciclo Storie di Persone e di Musei

La conferenza rientra nel ciclo di incontri "Storie di Persone e di Musei", finalizzato al perseguimento dello spirito della Convenzione di Faro (2005) sul valore dell'eredità culturale per la società e, al contempo, ispirato al "decalogo per un Museo che racconti Storie quotidiane" di Orhan Pamuk, per dare spazio e voce alle molteplici realtà culturali locali che popolano il territorio di cui il Museo di Villa Giulia è stato ed è tuttora interprete. Lo scopo è quello di mettere a disposizione degli amministratori locali e dei curatori di raccolte civiche di interesse archeologico presenti nelle regioni del Lazio, dell'Umbria e della Toscana un luogo in cui poter raccontare la loro esperienza di valorizzazione non tanto dalla prospettiva delle "cose" quanto, piuttosto, da quella delle "persone", intese sia come operatori museali che come fruitori culturali, in modo tale da far convergere l'attenzione anche sulla dimensione immateriale della nostra eredità culturale e sulle persone che, a vario titolo, "desiderano" identificarsi in tali valori.

L'iniziativa rientra nella programmazione dell'Anno europeo del patrimonio culturale (2018) e ha ottenuto il patrocinio dell'International Council of Museum (ICOM) sezione italiana.

 

La partecipazione all'iniziativa così come l'ingresso al Museo per i partecipanti alle conferenze saranno eccezionalmente gratuiti, fino ad esaurimento dei posti disponibili.

La prossima conferenza avrà luogo venerdì 17 novembre e sarà dedicata all'Antiquarium Comunale di Latina.

 

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