Storie di Persone e di Musei: Il Museo dell’Agro Veientano all’interno del Sistema museale MANEAT

Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, Sala della Fortuna

23 novembre, 2017 - Storie di Persone e di Musei, conferenza

locandina conferenza museo agro veientano 23 novembre 2017

Storie di Persone e di Musei

Il Museo dell'Agro Veientano all'interno del Sistema museale MANEAT

Conferenza

Sala della Fortuna

Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia

Giovedì 23 novembre 2017, ore 17.30

 

Il ciclo Storie di Persone e di Musei prosegue Giovedì 23 novembre con la conferenza dedicata al Museo dell'Agro Veientano di Formello, presentato dalla Direttrice Iefke van Kampen e dall'Assessore alla Cultura e alle Tradizioni Federico Palla.

 

Il Museo dell'Agro Veientano è un museo territoriale con vocazione principalmente archeologica, istituito nel 1992, inserito nell'Organizzazione Museale Regionale. Le sale con esposizione definitiva sono a mano a mano state aperte al pubblico. Il viaggio nel tempo, ora arrivato alla fase romana repubblicana, verrà proseguito fino all'età barocca, con le nuove sale al piano terra da inaugurare a breve.

Il Palazzo Orsini-Chigi, sede del museo, vale già il viaggio: scavi e indagini hanno evidenziato fasi storiche dall'anno Mille all'età barocca, con pitture dalla fine del Trecento, anni '80 del Quattrocento, anni '70 del Cinquecento e del Seicento. Il rinomato architetto Andrea  Bruno è autore della "nuova torre civica" in lastre Corten, che ripropone l'antica torre di avvistamento in chiave moderna.

Ingresso museo Agro veientano

 

Situato nel territorio di Veio, il Museo illustra tutte le fasi della storia del territorio a cominciare dall'epoca protostorica, per passare poi all'Età del Ferro con le sue ricche necropoli, al periodo etrusco orientalizzante e arcaico, all'epoca romana, a partire dalla presa della città nel 396 a.C. e comprendendo poi tutte le fasi post-antiche. Veio è uno dei primi punti di interesse del museo civico di Formello. L'esposizione completa quella della parte veiente del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, mostrando accanto a reperti ritrovati sul pianoro della città molto materiale del territorio, provenienti da scavi storici, ma anche dagli scavi del "Progetto Veio", portato avanti dall'Università di Roma "Sapienza" e dalla Soprintendenza sin dal 1996.

Stanza delle grottesche MAV

Il Museo di Palazzo Chigi può essere considerato il discendente del Museo delle curiosità naturali, peregrine e antiche del Cardinale Flavio Chigi, ospitato proprio qui negli anni intorno al 1664. Filo rosso dell'allestimento è infatti la curiosità, che vuole il visitatore parte in causa in un ideale dialogo. Le vetrine hanno una forma ispirata al loro contenuto, i testi - in italiano e inglese - hanno diverse chiavi di lettura, i contenuti multimediali vengono continuamente implementati: c'è da divertirsi e da imparare. Completa il percorso di visita la Sala Ward-Perkins che affaccia sulla splendida  Loggia seicentesca, con mostre temporanee incentrate sulla ricerca sul territorio. Il contributo del 23 novembre si focalizzerà anche sui progetti di cui il Museo è partecipe, in primis il Sistema Museale Territoriale MANEAT di cui il Comune è capofila.

Stanza dei Tritoni MAV

 

Il ciclo Storie di Persone e di Musei

La conferenza rientra nel ciclo di incontri "Storie di Persone e di Musei", finalizzato al perseguimento dello spirito della Convenzione di Faro (2005) sul valore dell'eredità culturale per la società e, al contempo, ispirato al "decalogo per un Museo che racconti Storie quotidiane" di Orhan Pamuk, per dare spazio e voce alle molteplici realtà culturali locali che popolano il territorio di cui il Museo di Villa Giulia è stato ed è tuttora interprete. Lo scopo è quello di  mettere  a disposizione degli amministratori locali  e  dei curatori di raccolte civiche di  interesse archeologico presenti nelle regioni del Lazio, dell'Umbria e della Toscana un luogo in cui poter raccontare  la  loro esperienza  di valorizzazione  non   tanto  dalla  prospettiva delle "cose"  quanto, piuttosto, da quella delle "persone", intese sia come operatori museali che come fruitori culturali,  in modo tale da far convergere l'attenzione anche sulla dimensione immateriale della nostra eredità culturale e sulle persone che, a vario titolo, "desiderano" identificarsi in tali valori.

L'iniziativa rientra nella programmazione dell'Anno europeo del patrimonio culturale (2018) e ha ottenuto il patrocinio dell'International Council of Museum (ICOM) sezione italiana.

 

La partecipazione all'iniziativa così come l'ingresso al Museo per i partecipanti alle conferenze saranno eccezionalmente gratuiti, fino ad esaurimento dei posti disponibili.

 

Il prossimo appuntamento del ciclo avrà luogo venerdì 24 novembre e sarà dedicato al Museo della Preistoria della Tuscia e della Rocca Farnese di Valentano.

 

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