“Gli Etruschi senza mistero” “La fortuna degli Etruschi: dal Romanticismo al Fascismo”

Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, Sala della Fortuna

25 gennaio , 2018 - conferenza

Ciclo di conferenze

"Gli Etruschi senza mistero"

Storia, fortuna, miti e presunti "misteri" di un popolo che ha "fatto" l'Italia in un ciclo di conferenze comprese nel biglietto del museo

 

"La fortuna degli Etruschi: dal Romanticismo al Fascismo"

Giovedì 25 Gennaio 2018, alle ore 17.00

 

locandina conferenza etruschi senza mistero 25 gennaio 2018

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del ciclo di conferenze "
Gli Etruschi senza mistero"

Nella prossima conferenza del ciclo "Gli Etruschi senza mistero", in programma come sempre per il prossimo giovedì, riprenderemo il viaggio attraverso la fortuna degli Etruschi dal punto in cui lo avevamo lasciato: l'Illuminismo e la prima definizione degli strumenti critici e filologici per la fondazione su basi solide della moderna Etruscologia, intesa per la prima volta come disciplina storica per l'indagine sugli Etruschi e le altre popolazioni dell'Italia preromana.

Non si parlerà, quindi, soltanto di "fortuna" ma, anche, di "metodo", quel metodo che, tra la fine del ‘700 e il principio dell'800, in un contesto culturale e artistico segnato da un globale rilancio della moda etrusca, consentì finalmente di completare la decifrazione della lingua etrusca, ad opera di eruditi come Luigi Lanzi, artefice nello stesso anno della Rivoluzione Francese, di un saggio linguistico importante sulla lingua degli Etruschi, e anche per questo ritenuto meritevole, unico tra gli antiquari, di una sepoltura nel tempio della cultura di Santa Croce a Firenze.

Attraverseremo quindi l'epoca scandita, prima, dal Romanticismo e, poi, dal Positivismo, per approfondire il modo in cui la riscoperta degli Etruschi ha lasciato i suoi riflessi nell'evoluzione della società contemporanea. Sono infatti gli anni dell'esposizione etrusca organizzata dai fratelli Campanari a Londra e quelli dei viaggi in Etruria di Hamilton Gray e di Dennis che tanta impressione destarono nel pubblico europeo e non solo.

Il tutto mentre la paletnologia e la paleontologia progredivano accanto all'evoluzionismo darwiniano nel dare profondità storica alla presenza dell'uomo sulla terra, nelle sue fasi preistoriche così come in quelle protostoriche.

Negli anni in cui Gozzadini dissotterra a Villanova i vasi eponimi ("villanoviani") della fase più antica della storia etrusca emigra in Francia una delle più grandi collezioni di antichità accumulate compulsivamente dal Marchese Campana, rovinatosi per la sua bramosia di antico. Circostanza che contribuirà ad accentuare la percezione della necessità di leggi di tutela che, oltre a impedire la dispersione di beni come questi, avranno un ruolo essenziale per la preservazione dell'identità storica di una Nazione giunta finalmente a recuperare la sua identità politica.

Il periodo che segna la nascita del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia (1889) ad opera di Felice Barnabei è quello in cui, si può dire, nasce anche l'archeologia come disciplina volta alla tutela e alla ricerca. Con ripercussioni di non piccolo conto nel dibattito culturale e politico italiano, scandito sul finire del secolo da un intreccio ideologico assai interessante imperniato sul problema dell'origine degli Etruschi e di quella degli Italici, animato peraltro dalla speranza di conseguire successi come quelli mietuti in Turchia e in Grecia dal celeberrimo Schliemann.

Ma una visione distorta alimentata dal Positivismo confondeva spesso le problematiche storiche e culturali con quelle biologiche ed etniche, ponendo le basi per quelle aberrazioni che alimenteranno le ideologie nazionaliste che hanno scosso la prima metà del Novecento (e, spesso, si ripercuotono ancora oggi sul nostro quotidiano), prima che la riflessione storica, antropologica e archeologica dimostrasse come fosse totalmente infondata l'equazione tra razza e cultura e l'idea stessa della monoliticità della nostra identità biologica e culturale.

 

Il ciclo di conferenze: Gli Etruschi senza Mistero

Villa Giulia ottobre 2017-maggio 2018

 

«È in verità impressionante il constatare che, per due volte nel VII secolo a.C. e nel XV d.C., pressoché la stessa regione dell'Italia centrale, l'Etruria antica e la Toscana moderna, sia stata il focolaio determinante della civiltà Italiana».

Con queste parole Jacques Heurgon, uno dei massimi etruscologi del XX secolo, rifletteva con stupore quasi entusiastico sulla mirabile coincidenza tra la grandezza delle genti toscane nel periodo cosiddetto Orientalizzante, prima, e in quello Rinascimentale, poi. Perché allora non coinvolgere un pubblico il più ampio possibile in una riflessione sul mondo etrusco, nella cornice di una delle Ville più importanti e suggestive del Rinascimento italiano, scelta come dimora per la raccolta più rappresentativa al mondo di materiali relativi al popolo etrusco? Così è nata l'idea di promuovere e ospitare presso la Sala della Fortuna del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia un ciclo di "lezioni" volte ad approfondire, anche alla luce delle più recenti scoperte archeologiche, gli aspetti di maggior interesse della storia e della cultura degli Etruschi, cercando di sfatare qualche "mito" e di svelare qualche presunto "mistero", senza nulla togliere al fascino che avvolge da secoli una delle civiltà più importanti dell'Italia preromana.

 

Il ciclo di conferenze è curato da Valentino Nizzo, Direttore del Museo.

Le conferenze, della durata di circa un'ora/un'ora e mezzo, avranno luogo uno o due giovedì al mese da ottobre a maggio.

La partecipazione è inclusa nel costo del biglietto, con le riduzioni e le gratuità previste per legge.

L'ingresso è gratuito per i titolari dell'abbonamento.

Su richiesta verranno rilasciati attestati di partecipazione per gli usi consentiti per legge.

Non è necessaria la prenotazione. L'accesso sarà possibile fino a esaurimento dei posti disponibili.

 

Programma delle prossime conferenze

 

Giovedì 8 febbraio 2018, ore 17.00

La fortuna degli Etruschi: L'eredità degli Etruschi

 

Giovedì 8 marzo 2018, ore 17.00

La donna etrusca

 

Giovedì 5 aprile 2018, ore 17.00

Il popolo più religioso: La disciplina etrusca

 

Giovedì 19 aprile 2018, ore 17.00

I "miti" Etruschi: Tagete, Tarconte, Tuchulcha e gli altri

 

Giovedì 17 maggio 2018, ore 17.00

La morte in Etruria

 

 

Per vedere i video integrali delle precedenti conferenze clicca sulle rispettive immagini

 

screenshot seconda puntata youtube

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"La fortuna degli Etruschi: dall'antichità al medioevo"

 

 

screenshot prima puntata youtube

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"La scoperta degli Etruschi: il mistero delle origini"

 

 

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