Storie di Persone e di Musei. Alla scoperta di Fiesole antica: archeologi di ieri e di oggi

Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, Sala della Fortuna

09 febbraio, 2018 - conferenza

locandina conferenza fiesole 9 febbraio 2018
 

Storie di Persone e di Musei
Alla scoperta di Fiesole antica:
archeologi di ieri e di oggi

Conferenza
Sala della Fortuna

Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia
Venerdì 9 febbraio 2018, ore 17.30

Il viaggio del ciclo Storie di Persone e di Musei in Toscana prosegue con il Museo Civico Archeologico di Fiesole (FI), presentato da Marco De Marco Conservatore dei Musei di Fiesole.

 facciata museo fiesole

Il Museo Civico di Fiesole nacque nel 1877-78 a seguito della messa in luce del teatro e in coincidenza con i lavori di trasformazione del centro cittadino dopo l'approvazione del nuovo piano regolatore curato da Michelangelo Maiorfi. La prima sede fu nell'attuale Palazzo Comunale. L'apertura del nuovo Museo coincise anche con la messa in luce, in più punti della città, di monumenti e reperti di straordinario valore per la storia di Fiesole: valgano per tutti le tombe longobarde scoperte nell'attuale piazza Garibaldi proprio nel 1879.

 

Il Museo però, dopo un primo ordinamento ad opera di Demostene Macciò, prese l'aspetto di un magazzino disordinato dove andavano a depositarsi i materiali che via via si raccoglievano negli scavi del teatro prima e delle terme poi. Chi lo visitò allora lo trovò caotico al punto da ritenere del tutto impropria la sua definizione di "Museo" fornito, addirittura, di regolare biglietto d'ingresso. Le lamentele nascevano non solo dal disordine di quelle stanze ma anche dalla pochezza - per il metro dell'epoca - dei resti esposti, costituiti in prevalenza dai numerosi frammenti, anche di piccole dimensioni, delle decorazioni in marmo e pietra del teatro. Questi pezzi, se potevano risultare di grande interesse per l'appassionato o lo specialista dicevano però poco al grande pubblico: oltretutto lo spazio ristretto impediva una adeguata esposizione in grado di valorizzarli.

Si cercò allora di rimediare esponendo anche oggetti provenienti dalle collezioni di singoli personaggi fiesolani finendo però col rendere, col tempo, tutto più confuso e approssimativo con oggetti delle più diverse provenienze.

Questa commistione connotò il Museo fino al 1957, quando si avviò la separazione dei materiali fiesolani da quelli di altre provenienze e poi, nel 1981, quando la realizzazione di ballatoi sulle prime sale consentì di scindere su due piani i materiali esposti nel museo: al piano terreno il materiale da Fiesole e dal suo territorio e al piano superiore quello da collezioni. Se si eccettua l'ampliamento del Museo nel 1997 con l'apertura delle nuove sale dedicate ai Longobardi e all'Altomedioevo, questo ordinamento perdura ancora oggi.

 

leone in bronzo fiesole

 

Il ciclo Storie di Persone e di Musei

La conferenza rientra nel ciclo di incontri "Storie di Persone e di Musei", finalizzato al perseguimento dello spirito della Convenzione di Faro (2005) sul valore dell'eredità culturale per la società e, al contempo, ispirato al "decalogo per un Museo che racconti Storie quotidiane" di Orhan Pamuk, per dare spazio e voce alle molteplici realtà culturali locali che popolano il territorio di cui il Museo di Villa Giulia è stato ed è tuttora interprete. Lo scopo è quello di mettere a disposizione degli amministratori locali e dei curatori di raccolte civiche di interesse archeologico presenti nelle regioni del Lazio, dell'Umbria e della Toscana un luogo in cui poter raccontare la loro esperienza di valorizzazione non tanto dalla prospettiva delle "cose" quanto, piuttosto, da quella delle "persone", intese sia come operatori museali che come fruitori culturali, in modo tale da far convergere l'attenzione anche sulla dimensione immateriale della nostra eredità culturale e sulle persone che, a vario titolo, "desiderano" identificarsi in tali valori.

L'iniziativa rientra nella programmazione dell'Anno europeo del patrimonio culturale (2018) e ha ottenuto il patrocinio dell'International Council of Museum (ICOM) sezione italiana.

La partecipazione all'iniziativa così come l'ingresso al Museo per i partecipanti alle conferenze saranno eccezionalmente gratuiti, fino ad esaurimento dei posti disponibili.

Il prossimo appuntamento del ciclo avrà luogo giovedì 15 febbraio e sarà dedicato al Museo del Vino (MUVIT) e al Museo dell'Olivo e dell'Olia (MOO) di Torgiano (PG).

 

 

 

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