Storie di Persone e di Musei "Museumgrandtour: la rete dei Musei per un modello di valorizzazione culturale del territorio"

Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, Sala della Fortuna

20 aprile, 2018 - Storie di Persone e di Musei, conferenza

locandina conferenza museumgrandtour 20 aprile 2018

Storie di Persone e di Musei
"Museumgrandtour: la rete dei Musei per un modello di valorizzazione culturale del territorio"

Conferenza

Sala della Fortuna
Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia

Venerdì 20 aprile 2018, ore 17.30

 

In concomitanza con la Seconda Giornata Nazionale dell'Olio e del Vino, che sarà ospitata presso il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia il 20 ed il 21 aprile, il ciclo Storie di Persone e di Musei ospita in questa occasione la XI Comunità Montana dei Castelli Romani e Monti Prenestini (RM) ed il suo Sistema Museale Territoriale Museumgrandtour; questa complessa realtà è presentata da Monica Di Gregorio Coordinatrice del Comitato Scientifico, Massimiliano Valenti Direttore del  Polo Museale di Monte Porzio Catone, Serena Borghesani  Direttrice del Museo del Giocattolo di Zagarolo, Giuliana D'Addezio Direttrice del Museo di Geofisica di Rocca di Papa e Damiano Pucci Presidente dell'XI Comunità Montana.

 

"Museumgrandtour" è un Sistema Museale territoriale che nasce nel 2003 come progetto dell'XI Comunità Montana che ne è l'Ente capofila, con l'obiettivo di valorizzare il patrimonio museale e culturale di un'area geografica molto ampia, compresa tra i Castelli Romani ed i Monti Prenestini, e di promuovere un'adeguata fruizione culturale, turistica ed ambientale di un territorio ricco di presenze archeologiche, storico-artistiche e paesaggistiche che lo rendono un unicum nel contesto regionale.

Alla rete aderiscono venti Musei, di cui tre Nazionali (Palestrina, Nemi, Grottaferrata), due Diocesani (Albano e Palestrina) e tre aree archeologiche.
La differente tipologia museale consente di proporre un'offerta culturale ricca e diversificata, che ben interpreta la natura eterogenea del territorio di riferimento, sia dal punto di vista storico-culturale, sia sotto il profilo geologico e geografico.
A partire dall'età repubblicana, grazie ad un'ottima rete di collegamenti viari che si dipartiva dall'Urbe, in quest'area sorsero le antiche città di Lanuvium, Praeneste, Tusculum, Labicum, Gabii e Velitrae. Per l'amenità del paesaggio e la mitezza del clima, la zona dei Castelli Romani era considerata dalla nobilitas il luogo prediletto in cui edificare ville spettacolari e sontuose. Questa vocazione residenziale di "lusso" riprese vigore in epoca rinascimentale quando l'aristocrazia cardinalizia ed i pontefici decisero di far sorgere magnifiche ville extraurbane nei siti prescelti in età romana per le più importanti dimore.

 villa aldobrandini

 

Il fenomeno culturale del "Grand Tour" è dunque il filo conduttore che, in una dimensione diacronica, unisce i nostri Musei ed il nostro variegato territorio che per oltre tre secoli fu meta ambita di letterati, artisti, collezionisti ed eruditi viaggiatori che lo perlustrarono in lungo ed in largo lasciandone traccia in stampe, dipinti, opere letterarie e diari di viaggio, affascinati da questa commistione unica di antiche rovine, scorci paesaggistici ed architettura scenografica, contribuendo in tal modo ad arricchire la fama di cui tuttora gode la bellezza della cosiddetta "Campagna Romana".

 goethe

 

Il ciclo Storie di Persone e di Musei

La conferenza rientra nel ciclo di incontri "Storie di Persone e di Musei", finalizzato al perseguimento dello spirito della Convenzione di Faro (2005) sul valore dell'eredità culturale per la società e, al contempo, ispirato al "decalogo per un Museo che racconti Storie quotidiane" di Orhan Pamuk, per dare spazio e voce alle molteplici realtà culturali locali che popolano il territorio di cui il Museo di Villa Giulia è stato ed è tuttora interprete. Lo scopo è quello di mettere a disposizione degli amministratori locali e dei curatori di raccolte civiche di interesse archeologico presenti nelle regioni del Lazio, dell'Umbria e della Toscana un luogo in cui poter raccontare la loro esperienza di valorizzazione non tanto dalla prospettiva delle "cose" quanto, piuttosto, da quella delle "persone", intese sia come operatori museali che come fruitori culturali, in modo tale da far convergere l'attenzione anche sulla dimensione immateriale della nostra eredità culturale e sulle persone che, a vario titolo, "desiderano" identificarsi in tali valori.

L'iniziativa rientra nella programmazione dell'Anno europeo del patrimonio culturale (2018) e ha ottenuto il patrocinio dell'International Council of Museum (ICOM) sezione italiana.

 

La partecipazione all'iniziativa così come l'ingresso al Museo per i partecipanti alle conferenze saranno eccezionalmente gratuiti, fino ad esaurimento dei posti disponibili.

 

Il prossimo appuntamento del ciclo avrà luogo giovedì 26 aprile e sarà dedicato al Museo Archeologico di Priverno (LT).

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