Costruire lo spazio pubblico tra storia, cultura e natura

Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia

25-26 giugno, 2018 - convegno

"COSTRUIRE LO SPAZIO PUBBLICO. TRA STORIA, CULTURA E NATURA"

 logo costruire spazio publico

25 giugno 2018 - ore 15.30

Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia - Sala della Fortuna

ore 21.30 / 23.00

Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia - Piazzale di Villa Giulia

 

26 giugno 2018 - ore 9.00 / 20.00

Dipartimento di Pianificazione, Design, Tecnologia dell'Architettura - Aula Piccinato

 

 

"Costruire lo Spazio pubblico. Tra Storia, Cultura e Natura" è la nuova edizione dell'iniziativa "Costruire lo Spazio Pubblico" del Laboratorio Progetto Roma del Dipartimento PDTA, promossa in vista della Biennale dello Spazio pubblico 2019 e nell'ambito degli eventi previsti per celebrare l'"Anno europeo del patrimonio culturale 2018".

 

L'iniziativa si svolgerà in due giornate dedicate a un vasto calendario di appuntamenti che avranno inizio il 25 giugno 2018 alle ore 15.30, con un evento di apertura presso il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, alla presenza delle Istituzioni e degli Enti Territoriali coinvolti, e proseguiranno il 26 giugno 2018 con un Convegno Internazionale che si concluderà con una Tavola rotonda, a cui parteciperanno ancora Istituzioni ed Enti territoriali con competenza sui temi trattati.

 

Durante la prima giornata, contestualmente all'evento di apertura, si inaugurerà la mostra dal titolo "From Spaces to Places".

La Mostra ospita una restituzione di lavori selezionati attraverso una Call for Projects, sul tema delle strategie di rigenerazione urbana che pongono al centro la costruzione dello spazio pubblico e la valorizzazione del patrimonio culturale e del capitale naturale.

Nell'ambito dell'Evento di apertura dell'iniziativa, sarà presentato, inoltre, il Masterplan "From Spaces to Places. Il Tevere e la Valle delle Accademie", esito di una sperimentazione progettuale condotta da alcuni docenti del Dipartimento PDTA.

 

Dalle ore 21.30, le textures del Masterplan diverranno oggetto delle Lucigrafie curate da Luca e Natan Ruzza, dal titolo "Hortus Mirabilis" e realizzate sulla facciata del Museo. Non un videomapping, ma una costruzione articolata e di senso, alla ricerca delle radici, modello esemplare della natura per efficienza e stabilità, di un territorio culturale da ri-esplorare. 

Nella seconda giornata, l'Aula Piccinato del Dipartimento PDTA, in Via Flaminia 72, ospiterà dalle ore 9.00 alle ore 20.00 un Convegno Internazionale dal titolo "Costruire lo Spazio Pubblico. Tra Storia, Cultura e Natura", articolato in due sessioni dedicate, rispettivamente, a "Le strategie" e "Gli strumenti".

Nella Sessione pomeridiana verranno, inoltre, presentati anche alcuni paper selezionati nell'ambito della Call for Paper.

La tesi alla base dell'iniziativa scaturisce dal convincimento che la costruzione della città pubblica, l'insieme delle componenti pubbliche o di uso pubblico relative agli spazi pubblici, alle aree verdi, alle attrezzature, alla mobilità, alla residenza sociale, inveri l'obiettivo strutturale da porre alla base di qualsiasi strategia di assetto, e di rigenerazione della città contemporanea, a partire dalla consapevolezza del ruolo sempre più rilevante che possono svolgere, in questa direzione, i valori identitari, il patrimonio culturale e il capitale naturale.

Di qui l'esigenza della messa in campo di nuove strategie cognitive e progettuali, e di un ripensamento sui modelli di riferimento, propri della città tradizionale, a partire da un approccio interscalare e integrato, che recuperi significative relazioni tra teoria e prassi, comprensione e proposta, tra dimensioni fisiche e dimensioni socioeconomiche del cambiamento.

 

 

In questo contesto lo spazio pubblico deve svolgere il ruolo di:

 

-       struttura primaria di riferimento, spazio di cittadinanza, di comunità, di coesione, a garanzia di livelli più adeguati di qualità della vita, che risponde alle istanze dei diritti sanciti dagli anni Sessanta, all'istruzione, alla salute, alla casa, ma anche alla mobilità pubblica e alla residenza sociale, alla città;

 

-       espressione dell'identità storico-culturale e sociale delle comunità locali, in forza delle relazioni simboliche della continuità fisico-strutturale e percettiva delle piazze e dei percorsi, dei giardini configurati, dei monumenti e degli edifici pubblici; delle tipologie delle attrezzature e degli spazi collettivi; delle specificità culturali attraverso i connotati stilistici del linguaggio architettonico, e come mezzo per una ricomposizione dei legami tra continuità fisica e integrazione sociale e tra specificità formale e identità culturale;

 

-       motore di sviluppo sostenibile, attraverso la messa in campo di concreti interventi di miglioramento delle risorse ambientali e di valorizzazione dei beni paesaggistici. Su questa strategia convergono le politiche comunitarie, come quelle indirizzate alle smart cities, per l'adeguamento delle infrastrutture per la mobilità, per la connessione ecologica degli spazi verdi e il recupero degli spazi interclusi.

Per l'evento di apertura, previsto nel pomeriggio del 25 giugno, considerando la capienza limitata della Sala della Fortuna, è gradita la prenotazione al seguente indirizzo: spaziopubblico2018@uniroma1.it

 

 

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