Presentazione del libro "Appio Latino Tuscolano"

Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, Sala della Fortuna

17 luglio , 2018 - presentazione libro

La casa editrice Europa Edizioni, è lieta di comunicare che il 17 luglio 2018
alle ore 17,30
presso il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia – ROMA
sarà presentata l’opera di
Paolo Montanari
Appio Latino Tuscolano
 
locandina presentazione libro montanari 17 luglio 2018

 

Questa seconda edizione di Appio Latino Tuscolano mira ad estendere gli orizzonti, prima limitati al versante periurbano del territorio, anche al Parco degli Acquedotti ed al quartiere Tuscolano, presentando quali elementi di novità Villa di Sette Bassi, Parco degli Acquedotti, Quadraro, Tempio della Fortuna Muliebre ed Antiquarium di via Lucrezia Romana. Nella presente Guida, confermando lo spirito già seguito nella prima edizione, l'esposizione non si limiterà a quanto d'antico ci è stato tramandato, bensì ripercorrerà, per grandi linee, la storia di questa parte del suburbio spingendosi fino ai principali ricordi legati alla Seconda guerra mondiale. È il caso del rastrellamento del Quadraro, messo in atto all'alba del 17 aprile 1944. Cruciale sarà l'analisi della figura di don Gioacchino Rey, al quale di recente dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è stata riconosciuta la Medaglia d'oro al Merito Civile. Pari attenzione verrà riservata agli sviluppi storico-urbanistici dell'immediato dopoguerra.

Seguirà un intervento dell’autore sul tema: “Possibili nessi tra l'Appio Latino Tuscolano e l'etruscologia”?


“Possibili nessi tra l’Appio Latino Tuscolano e l’etruscologia” sarà invece il titolo dell’intervento dell’archeologo Paolo Montanari. Attraverso tutto l’arco della Campagna Romana, che si sviluppa tra Roma e i Castelli Romani, assai ricco di testimonianze archeologiche di vario genere, dalle ville d’otium alle aziende produttive, dall’edilizia sepolcrale alle opere pubbliche, sono stati infatti rintracciati possibili elementi di tangenza tra la cultura etrusca e quella romana. È questo il caso dei tumuli di Priscilla, al secondo miglio dell’Appia, di uno anonimo al terzo della via Latina e, soprattutto, del cosiddetto Monte del Grano, nel quale oggi si riconosce il monumento di Alessandro Severo. Non meno significativi, sotto questa luce, i sei acquedotti d’età romana che, nella progettazione e nell’impostazione ingegneristica, risentono della consolidata esperienza delle maestranze etrusche. Terzo spunto, per concludere, sarà la tenuta di Roma Vecchia, oggi prevalentemente compresa nel Parco degli Acquedotti. Sul finire del Settecento qui si rinvenne - parliamo di una zona assai delicata sul piano delle testimonianze storiche - una biga rivestita in bronzo (metà del VI secolo a.C., oggi ai Musei Vaticani) che è attribuibile ad officine dell’Etruria meridionale. 

La partecipazione alla presentazione è gratuita.

 

Nato a Roma il 12 aprile 1972, Paolo Montanari ha intrapreso un percorso formativo in ambito archeologico. Si è laureato nel 1999 in Archeologia e Storia dell'Arte Greca e Romana con il Prof. Andrea Carandini presso l'Università degli Studi di Roma "La Sapienza" e, successivamente, specializzato in Archeologia delle Province Romane con il Prof. Patrizio Pensabene, presso la Prima Scuola di Specializzazione in Archeologia. Tra i suoi studi, monografie inerenti all'edilizia funeraria romana, con particolare riferimento a sepolcri circolari,contesti catacombali ed urbanistica del mondo antico (Il Monumento dei Lucilii sulla via Salaria, Roma, Oxford 2014), nonché ai contenuti archeologici della produzione poetica latina della prima età imperiale (soprattutto quelli di un carme composto da uno Pseudo-Virgilio e dedicato ad una zanzara ‒ Culex; Sepolcri circolari di Roma e Suburbio. Elementi architettonici dell'elevato, Pisa-Roma 2009). Di recente ha concentrato le sue cure sul significato e sulla funzione delle torri medievali della Campagna Romana. Ha approfondito l'esperienza della comunicazione sul Web, che gli ha dato modo di raccogliere la sfida di una Guida di un territorio ampio come l'Appio- Latino-Tuscolano di Roma (VII Municipio), dall'età romana ai nostri giorni, secondo una prospettiva "dal basso".


 

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