Beni culturali e green economy. Batteri e biorestauro

MUSEO NAZIONALE ETRUSCO DI VILLA GIULIA Sala della Fortuna

25 marzo, 2014 - Eventi

Amici delle tombe dipinte tarquinia

LE CONFERENZE DELL’ASSOCIAZIONE
“AMICI DELLE TOMBE DIPINTE DI TARQUINIA”



“Beni culturali e green economy”, “Batteri e biorestauro”


25 MARZO 2014
ore16.30

Proseguono gli appuntamenti degli Amici delle Tombe dipinte di Tarquinia al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia con le conferenze di Flavio Andreoli Bonazzi, Annarosa Sprocati e Chiara Alisi,

Flavio Andreoli Bonazzi, “Cultura e green economy: la soluzione possibile per un nuovo sviluppo del territorio, tra falsi miti e temi veri”.

Il tema sarà incentrato sulle problematiche della valorizzazione del territorio con tutto ciò che questo comporta. Si cercherà di fare chiarezza su questioni che solitamente hanno facile presa sulla opinione pubblica senza che questa sia, però, realmente informata e formata per esprimere giudizi competenti. Sarà affrontata la questione della valorizzazione del patrimonio culturale da parte dei privati e della combustione dei rifiuti: quali sono le forme virtuose e quali quelle dannose di energia rinnovabile, il tema dell'utilizzo dell'acqua ed altri argomenti che facciano chiarezza sulle concrete potenzialità del nostro territorio.

Annarosa Sprocati, Chiara Alisi, “Batteri, Biodeterioramento e Biorestauro: nuove sfide” ENEA-Casaccia, Roma


Le ricerche condotte dal gruppo di microbiologia e biotecnologie ambientali dell’ENEA sono rivolte alla ricerca di nuovi microorganismi e allo sviluppo di nuovi metodi per una diagnosi corretta del biodeterioramento e per il restauro (biopulitura e bioconsolidamento). Le indagini finora condotte hanno portato alla costituzione di una collezione di ceppi ambientali originali, non patogeni, isolati sia da siti di interesse storico-artistico che da siti contaminati, che rappresentano una miniera di funzioni metaboliche, molte delle quali ci sono ancora sconosciute.
Una corretta diagnosi sul biodeterioramento di pergamene, la rimozione di colle animali da materiale cartaceo, lo studio della biodegradazione della gommalacca, la biopulitura di caseina e gesso da dipinti murali, la biopulitura di residui organici da statue marmoree, sono alcuni casi studio che verranno descritti.
Le biotecnologie rispondono bene alle nuove strategie di conservazione, operando in modo selettivo e sostituendo, a basso costo, i prodotti tossici largamente impiegati con prodotti innocui